|
Dott.ssa Lidiana Bellettini Non fu per caso Non è certo per caso che anni fa, mi sono incontrata con il dottor Naram e, suo tramite, con la Medicina Ayurvedica, notoriamente basata sulla profonda conoscenza di quel linguaggio energetico che riflette l’intero universo all’interno dell’uomo, considerato un tutt’uno di corpo, di mente e di anima. Ho detto non certo per caso, in quanto alla Laurea in Medicina ed alla specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia sono stata, principalmente, portata dal desiderio di un approccio completo al mistero della vita che nasce, e prima ancora, dalla mia volontà di servizio a favore dell’ammalato e della sua sofferenza. Nel contempo un severo percorso psicanalitico dettato dalla necessità della ricerca, la più profonda del sé, metteva in luce, con i maggiori equilibri raggiunti, i nuovi orizzonti sui rapporti tra individuo e universo, tra finito e infinito, per cui naturale, anzi obbligato, mi è parso l’approdo alle filosofie orientali, in particolare allo yoga e, quindi alla Medicina Ayurvedica della quale ho avuto modo di studiarne e approfondirne gli aspetti, tra cui la tecnica diagnostica legata all’esame del polso, direttamente in India a Bombay presso lo studio del mio maestro ayurvedico Dr Pankaj Naram. Il tutto nella crescente consapevolezza della bontà di un sistema, quello ayurvedico, che per le interazioni anzidette, coincide con un vero e proprio modello di vita la cui validità terapeutica è tanto maggiore e incisiva quanto più esso è osservato dal medico che lo prescrive. Dott.ssa Lidiana Bellettini Laureatasi nel 1981 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna, successivamente si specializza in Ostetricia e Ginecologia. Dal 1982 esercita la medicina generale, l’ostetricia e la ginecologia, con particolare attenzione all’aspetto psicosomatico della malattia. Nel 1989, incontra i Dottori Naram nel corso della loro prima conferenza in Italia avvicinandosi così all’Ayurveda. Poco dopo parte per l’India dove studia a fondo la Medicina Ayurvedica e si specializza nella tecnica di diagnosi attraverso la lettura del polso al fianco del Dott. Naram. Si è inoltre specializzata presso le cliniche del dott. Naram nel Panchakarma, processo purificante del corpo.
Dott. Giovanni Brincivalli L’Ayurveda offre una visione olistica dell’uomo, intesa come unione di corpo, mente e spirito. Il medesimo concetto di salute viene esteso agli aspetti psicologici, emozionali e spirituali della persona. Mi sono reso conto che il medico non dovrebbe considerare solo il corpo fisico. Infatti, nonostante il progresso tecnologico sia in grado di proporti ogni tipo di comodità, l’uomo non è in grado di gioire della pace. Solo quando il corpo, la mente e lo spirito sono in armonia si ha il perfetto benessere. L’Ayurveda riconduce tutta la varietà delle malattie fisiche e psicologiche, come espresse nei singoli individui ai tre dosha, procede dal particolare all’universale. Questo approccio apre degli orizzonti che come medico ritengo stupefacenti. Con l’ausilio di rimedi a base di erbe e minerali, consigli per una corretta alimentazione, trattamenti del panchakarma terapie di purificazione e ringiovanimento psicofisico, digitopressione dei punti marma, si ottengono dei benefici tali da arrivare nella maggior parte dei casi alla completa risoluzione di numerose patologie da quelle in ambito psichiatrico a quelle di competenza medico chirurgica come risultato del bilanciamento dei tre dosha Pitta,Vata e Kapha Dott. Giovanni Brincivalli Studio: 051/6231657 Laureatosi all’università di Bologna facoltà di Medicina e Chirurgia nel 1998, con una tesi sperimentale dal titolo “ Cause e terapia dell’ansia e della depressione secondo l’Ayurveda” da tre anni frequenta gli Ayushakti Ayurvedic Center a Mumbai India specializzandosi sotto la guida del Dott. Pankaj Naram e la dott.ssa Smita Naram nella lettura diagnostica del polso, nella fitoterapia ayurvedica, nelle terapie del panchakarma e nell’alimentazione ayurvedica
Dott. Alberto Chiantaretto Perché l’Ayurveda? Al medico che ha maturato una lunga pratica professionale, risulta evidente in ogni giorno del suo lavoro che due sono i nodi dell’agire medico: da una parte medico-paziente, inteso come incontro con l’altro e dall’altra il rapporto con la medicina, intesa come modello di interpretazione e come bagaglio di strumenti operativi. Il medico, grazie alla scienza, sa (o è convinto di sapere) che cosa è la malattia e applica i suoi strumenti di intervento tecnico sull’organismo del malato, ma quanto più si sviluppano gli strumenti, tanto più al centro dell’atto medico viene posta la malattia e non il malato. In questo modo la medicina si contraddice, rischiando di venire meno al proprio scopo, che è quello di curare delle persone. Al paziente è richiesto solo più l’accettazione passiva dell’intervento medico, ma da parte sua anche il paziente, nella stessa logica, delega esclusivamente al medico la completa risoluzione del problema malattia, visto come un “incidente di percorso”, staccato da tutta la complessità delle proprie azioni, comportamenti e responsabilità. In questo scenario, che è quello di oggi in Occidente, molti sono i medici che come me scelgono l’Ayurveda come modello di pratica professionale e sempre più le persone che scelgono l’Ayurveda come “pazienti”. Richiesti dei “perché”, molti (sia medici che “pazienti”) rispondono in termini pragmatici e utilitaristici di successi terapeutici (“non importa di che colore è il gatto , basta che prenda i topi!!”), ma io ritengo che per tutti accostarsi all’Ayurveda sia in realtà ben di più e che sia cioè il riconoscere l’esigenza profonda di vivere ed agire in modo armonioso e cosciente la propria interezza di essere umani. Dott. Alberto Chiantaretto Si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1972. Assistente di chirurgia Toracica all’Università di Torino. Dal 1983 Medico di Medicina Generale. Si laurea in Lettere (Indirizzo Orientalistico) nel 1988. Di prossima pubblicazione la traduzione dal sanscritto del Nadivijana (la scienza della diagnosi con il polso) di Kanada. Dopo numerosi soggiorni di studio in India, si specializza nella lettura del polso con il Dott. Naram a Mumbai. Vive e lavora a Torino
Dott.ssa Catia Goretti Ho incontrato per la prima volta il Dr. Pankaj Naram durante una conferenza tenuta a Bologna nel Maggio 1995 subito dopo essermi laureata. Quell’esperienza fu così entusiasmante che capii di aver trovato la strada giusta da seguire. Così decisi di partire per l’India per imparare l’Antica scienza della lettura del polso e i principi della Medicina Ayurvedica. Ho frequentato le cliniche del Dott. Naram e ho notato in molti mesi di pratica che la Medicina Ayurvedica è efficace nel trattare le più svariate patologie comprese alcune malattie croniche che non sono curabili con la medicina occidentale che vengono trattate dall’Ayurveda non sopprimendo i sintomi ma eliminando la causa stessa della malattia. Attraverso la mia esperienza in Italia e in India con la dott.ssa Smita Naram e il dott. Pankaj Naram ho constatato che i principi ayurvedici sono molto utili per migliorare il benessere psicofisico dell’individuo e sono applicabili anche al mondo occidentale. Se si è pronti a fare uno sforzo per cambiare alcune abitudini sbagliate riguardanti la dieta e lo stile di vita possiamo migliorare la nostra salute e vivere in maniera più armonica ed equilibrata. Dott.ssa Catia Goretti
Dott. Sebastiano Lisciani
I perchè di una scelta
Molte volte mi è capitato che mi domandassero perché mi sia dedicato alla Medicina Ayurvedica. Vi sono più risposte a questa domanda. La prima è che l’Ayurveda è una medicina Naturale, nel senso che i rimedi sono costituiti da miscele di sostanze reperibili appunto in natura, lavorati e concentrati con sistemi rigidamente esenti da operazioni di sintesi chimica. La seconda è che in India c’è una tradizione medico-erboristica risalente a centinaia, se non migliaia di anni fa, cosa che ha permesso di accumulare una immensa esperienza. Noi ci avvaliamo, per curare il paziente di oggi, della conoscenza di risultati positivi ottenuti e, perché no, degli errori commessi in patologie analoghe nel corso dei secoli. La terza è che l’Ayurveda è una Medicina Olistica, attributo una volta intrinseco al concetto stesso di medici e oggi troppo spesso dimenticato a vantaggio di approcci settoriali alla cura dell’individuo. L’ultima risposta, fra le tante che potrei ancora dare è che l’Ayurveda è un sistema di cura realmente efficace. Il “Primum non nocere” di Ippocratiana memoria, non è sufficiente. Se una Medicina non fa male, ma neanche cura, in realtà danneggia il paziente, perchè gli fa perdere tempo prezioso mentre il male avanza. L’Ayurveda ha una risposta per i problemi della salute, in tempo reale. E, come tipo di terapia, ha ben poco di alternativo, e non potrebbe essere altrimenti, dato che fino a pochi decenni fa è stata l’unica forma di medicina per un intero continente, la cui popolazione è ben lungi dall’essere estinta.
Dott. Sebastiano Lisciani
Medico chirurgo dal 1986, si dedica per due anni alla fitoterapia. Nel 1990 conosce il Dott. Naram e si reca in India dove compie studi sull’Ayurveda e si specializza nella lettura del polso presso la clinica del Dott. Naram. Da otto anni pratica con successo in Italia l’Ayurveda visitando presso i centri di Bologna, Milano, Roma, Palermo e Cefalù.
Dott. Ciro Mastro
L'Ayurveda è medicina preventiva
In quindici anni di professione ho sempre cercato di apprendere le più aggiornate tecniche medico chirurgiche per riuscire a dare il meglio ai miei pazienti. Tuttavia fin dal corso di laurea sentivo il grande limite della medicina intesa come cura di uno stato patologico cronico. La domanda che di frequente mi ponevo era: perché non prevenire le malattie croniche e quale medicina poteva dare una risposta. Con molto interesse mi sono avvicinato alla Medicina Olistica, che vede il corpo umano come un’unità biologica inscindibile dalla mente e dallo spirito, diversamente dal concetto allopatico corrente che affida il corpo umano a più specialisti che ne studiano e curano le singole parti. La Medicina Olistica mi ha ispirato in questi anni di professione, e poiché desideravo sapere come prevenire le malattie croniche sono approdato alla medicina Ayurvedica, la più antica medicina preventiva conosciuta dall’uomo. Grazie all’Ayurveda ho potuto apprendere la diagnosi attraverso la lettura del polso che non si limita a registrare la frequenza o il ritmo del battito cardiaco, ma con l’esperienza porta alla luce molti altri dati riguardanti i Dosha Pitta, Vata e Kapha. Alcuni di questi dati in medicina preventiva sono incredibilmente utili poiché mi permettono di diagnosticare una malattia molto tempo prima che gli esami di laboratorio ne possano dare traccia. La validità di questa diagnosi è confortata dal successo ottenuto con centinaia di pazienti soddisfatti non solo di aver risolto l’aspetto sintomatologico ed organico ma che sono realmente motivati a dare più attenzione al loro stato di salute per prevenire invece di curare le malattie.
Dott. Ciro Mastro
Nato a Grottaglie (Ta) il 25/3/53. Laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna nel 1981. Ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento in Italia, Stati Uniti, Svezia e India. Presiede l’Associazione Nazionale Prevenzione e Media ed è direttore della Newsletter “Buona Salute”. Nel 1993 ha conosciuto il Dott. Pankaj Naram. Svolge la libera professione a Bologna. Applica i principi e le terapie della medicina Ayurvedica.
Dott. Pankaj Naram
Il Dott. Pankaj Naram, medico ayurvedico, ha appreso la tecnica della lettura del polso da un Lama nepalese, Swami Baba Ramadas, vissuto fino all’età di 124 anni. In seguito, al termine del suo periodo di apprendimento, ha iniziato a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti a Bombay, in diverse cliniche dove visita, insieme alla moglie Dott.ssa Smita Naram, una media di 400 persone al giorno. Nel corso degli ultimi anni hanno trasmesso la propria esperienza e il proprio sapere a 44 medici, guidandoli nell’apprendimento della diagnosi attraverso la tecnica della lettura del polso. Nei loro centri offrono una specifica terapia di purificazione e ringiovanimento, il Panchakarma, essenziale per la cura di alcune gravi patologie. Insigniti di riconoscimenti internazionali, specialmente per il loro lavoro di ricerca e terapia sull’Oligospermia ed Azoospermia, vantano rimarchevoli risultati terapeutici in numerose patologie tra le quali: malattie della pelle, alopecia, diabete, obesità, asma, malattie neurologiche, epilessia, gastroenteropatie, epatopatie, malattie reumatiche, ipertensione arteriosa. Da 6 anni i Dottori Naram hanno iniziato una attività itinerante per il mondo al fine di promuovere l’Ayurveda, recandosi a tale scopo in Italia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti, Canada Germania ed Emirati Arabi Uniti e stimolando in tali paesi la nascita di centri di cura ayurvedica. La Dott.ssa Naram si occupa dell’aspetto che riguarda la formulazione e la preparazione di rimedi a base di erbe e minerali secondo sistemi tradizionali ayurvedici in totale assenza di contaminazioni chimiche di qualsiasi natura. I Naram credono che servire l’umanità significhi guarirla. Ciò è possibile solo attraverso un impegno totale ottenendo risultati soddisfacenti. “Guarire più velocemente, con maggiore certezza e definitivamente” è la loro missione. I Naram capiscono che il mondo di oggi e di domani ha bisogno di una vita più naturale. Non è lontano il giorno in cui tutte le famiglie adotteranno e trarranno un beneficio dalla saggezza dell'Ayurveda. |